«I blog, come li intende la maggior parte degli stessi blogger, non contano niente. La c.d. blogstar è un’invenzione della nicchia. Il blogger noto non diviene maker opinion in quanto blogger, ma in quanto persona dotata di un certo talento. Che lo esprima attraverso il blog, o attraverso scritti su giornali, o attraverso conferenze, o libri, è uguale. Per citare una persona che la maggior parte di chi legge questo scritto conosce, Vittorio Pasteris non è un blogger: è un tecnico, un eclettico esperto anche di blog, che tra le altre cose ha un blog in cui scrive cose ritenute interessanti da un buon numero di persone, me compreso. Per essere ritenute interessanti, le cose scritte devono dare qualcosa, fornire un valore aggiunto. Dare qualcosa costa: in termini di fatica, tempo, lavoro, risultato.»
sempre Marco Giacosa ripreso da Vittorio, sempre Parole Sante.
Saranno anche “sante parole”, ma c’è l’erroraccio d’inglese: si dice “opinion maker” (equivalente, tra l’altro, dell’abusato “opinion leader”), non “maker opinion” (se si vuol scrivere usando termini di un’altra lingua, se ne dovrebbero almeno conoscere le regole grammaticali basilari.).